27 Giugno 2022

Curiosità storiche e presenti

Guarda bene il grafico qui sopra.
Proviamo a spiegartelo nel modo più semplice possibile.
Sulle ascisse (linea orizzontale) troviamo gli anni.
Sulle ordinate (linea verticale) troviamo nella parte sinistra la quotazione dell’oro mentre sulla destra il debito pubblico americano in trilioni di dollari.
Anche un bambino sarebbe in grado di osservare che all’aumentare del debito pubblico americano è aumentato il prezzo dell’oro.

Questa è la ragione per cui sosteniamo ed abbiamo sempre sostenuto che l’ro è l’unico asset in grado di proteggere dall’inflazione. Detta in altre parole i tuoi 100€ di oggi rimarranno sempre tali come valore facciale fra dieci anni ma ciò che ci potrai comprare sarà inferiore rispetto ad oggi.
Ora giustamente i più attenti potranno eccepire il fatto che il grafico mostra il debito pubblico americano in relazione con l’andamento dell’oro… ma noi viviamo in Italia!

Quindi in fondo che ci importa di questa relazione?
Giustissima considerazione.
Ma andiamo a guardare i numeri.
Lo sai a quanto ammonta il debito pubblico italiano? 2,388,143,498,742 €… Lo sai come si legge questo numero? Oltre 2mila trecento ottantotto miliardi di euro.
Lo sai a che velocità aumenta questo numero?

A 3000€ al secondo.
Lo sai quanti sono 2388 miliardi di euro? Immagina che ti facessimo un bonifico di questa entità e poi ti dicessimo “Bene! Ora spendili tutti!”. Se tu fossi capace di spendere un milione di euro al giorno dovresti campare 5488 anni per spenderli tutti….
Fa impressione vero? Eppure nonostante questo c’è chi pensa che investire in titoli di Stato sia privo di rischi.

Fai le tue considerazioni. Ricordati però che qualsiasi emittente finanziario è soggetto a quello che si chiama rischio emittente ovvero fallimento. In parole povere può essere inadempiente e non rimborsare i propri titoli.
L’oro fisico al contrario non può fallire in quanto materia prima.
Una differenza di non poco conto se pensi alla sicurezza di un investimento.

E da un punto di vista grafico quali sono le prospettive?
Rispetto a quanto segnalato nella precedente email non sono intervenuti in questi giorni dei significativi cambiamenti. Siamo sempre intorno ai 1830-1850 dollari l’oncia che abbiamo identificato come area di accumulo che potrebbe favorire prossime rivalutazioni del metallo giallo che dovrebbe beneficiare di un indebolimento del dollaro.

Infatti le quotazioni dell’oro sono inversamente correlate alla forza del dollaro.
Un dollaro forte comporta un indebolimento delle materie prime ed in particolare dell’oro. Un dollaro debole favorisce l’aumento delle quotazioni dell’oro.
L’attuale scenario vede un dollaro molto forte nei confronti dell’euro e delle altre valute.
Questo non favorisce l’economia americana, vengono danneggiate le esportazioni e pertanto non è una situazione che può durare nel tempo.
Per questa ragione riteniamo interessante prendere posizione sul metallo giallo.
 

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